SAMANTHA SOAMES
Samantha Soames (Cd Trasponsonic) (9t-32:53)

Chi sia cosa sia Samantha Soames non importa. Certo è che non sappiamo neppure (non vogliamo sapere) dove finisce il pirataggio plunderfonico e dove inizia il suonato. All'inizio il free-jazz di Freecatfear se non fosse (in parte ci sembra) plagiaristico sarebbe assolutamente geniale. Stordente. Poi la manipolazione è per agonizzanti trascinamenti di piatti (Mizia's Escape) con scorci di inni-epicofunebri e assoli percussivi rubati chissa dove. I suoni di ance in Cut the cat vengono spiralati e poi mandati in un caos di scracht semi-informale. Più circospetta l'atmosfera di Zizziogrizzio dove su un loop di contrabbasso (?) compaiono manciate di note di tastiere slide in riverberi cristallini. Cikuspace (space Callas) è una rivisitazione quasi industrial di Marclay. Il tanghetto alla Bontempi di Eating zinzula ci proietta in un universo felliniano-putrescente. Gulagsan potrebbe essere un jazz-noise con attitudini industrial-zorniane. Porcophon è un pattern ritmico-percussivo quasi Tool you can trust, attraversato da scraching e altri conati di suoni. Pinolo scacciapioggia propone nastri reverse e poi accenni artritici di chitarra, flauto e biascicare di quel che rimane di tastiere, chiudendo inquieto il tutto. Pur considerando l'apporto creativo del caso (7-8)

Dioniso Capuano Blow-up N°24

Trasponsonic Inc. 2007